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20 Agosto 2010
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Orculat PDF Stampa E-mail

La fiaba l'orculat ricorda il terremoto avvenuto il 6 maggio 1976, la successiva ricostruzione dell’asilo, ribattezzato asilo Ticino, che ancora tutt’oggi è perfettamente funzionale, frequentato da 25 bambini e 2 maestre Giulia e Paola. La fiaba è stata scritta da Catelen sopranome di Silvano Cella.


L'ORCULAT

Tanto,tanto tempo fa,nei grandi ducati di Paûlar – Tarcint –Talmiec – Udin – Glemone - Vencion e Friül, dei giovani cavalieri stanchi per le grandi battaglie contro i Ducati degli Alemanni, dei Galli e dei Veneti, decidono di andare a cercare fortuna nelle terre degli Elvezi.

Partono in tanti,scendono dalle grandi vallate e dopo un lungo cammino arrivano nel Ducato dei Carni.
Qui salgono su lunghi treni e dopo giorni e giorni di viaggio giungono nel Ducato degli Elvezi.


È giunto il momento di salutarsi con la promessa di ritrovarsi per ricordare i tempi passati.

 

Chi da una parte, chi dall’altra, si sparpagliano per quella grande terra. Le spade,gli scudi,le lance non servono più.Ora c’è bisogno di giovani forti per costruire case, strade, dighe, fabbriche e loro sono molto bravi.

 

Gli anni passano, molti di loro si sono sposati e sono nati tanti bambini che crescono felici in quel bellissimo paese tutto lindo, circondato da tante montagne e con tanti piccoli paesi dalle casette di legno, grandi castelli, bellissimi laghi e tanto,tanto cioccolato.

 

  

 

I nonni raccontano loro la storia dell’Orculat, un uomo grande grande come il Sassariente e che viveva nel Ducato di Tarcint –Glemone - Vencion e Friül.

Non era cattivo, ma birichino e dispettoso.

Non guardava dove metteva i suoi piedoni enormi e così schiacciava le case, distruggeva le strade e i ponti.

Rideva così forte che la terra tremava e altre case e chiese si sbriciolavano.

Allora i cavalieri si unirono,lo presero e lo riportarono nel ventre della montagna, che era la sua dimora.

Passarono gli anni ma un giorno l’Orculat si annoiò e uscì dalla montagna per fare i dispetti agli uomini.
Felice di potersi nuovamente muovere all’aperto, camminando creò disastri dappertutto.

Rideva a crepapelle
e la terra tremava anche molto lontano.

La terribile notizia arrivò anche nel Ducato degli Elvezi: gli antichi cavalieri ripresero le loro armi e tornarono nel ducato del Friül.

Tutti assieme circondarono l’Orculat, lo riportarono nel ventre della montagna, chiusero con ferro e cemento tutte le uscite per impedire al gigante di ritornare a fare dispetti.

 


Poi ritornarono in Elvezia col cuore pieno di tristezza ma con la ferma intenzione di aiutare a ricostruire e riparare quel grande disastro.

Raccontarono agli Elvezi ciò che era successo e assieme decisero di raccogliere i soldini per costruire un asilo nel ducato di Tarcint - Coie.

Tutti aiutarono, dai bambini delle scuole alle persone buone di cuore.
Raccolsero giocattoli, coperte, grembiulini e …..…tanti,tanti franchetti.

I cavalieri allora ripartirono per portare tutto quel ben di Dio nel Ducato.

Costruirono l’asilo e lo chiamarono “casa dei bambini del ducato del Tessin”.

Questa bella casa si trova su una collina nel paesello di Coie. Da lassù si vede una grande pianura con tanti paesi nuovi nuovi.
I bambini si divertono nel parco giochi,cantano e raccontano di quei cavalieri giunti da lontano per aiutarli.
La Giulia e la Paola, le due castellane di questa bellissima casa, mantengono vivo il ricordo di questo grande evento nella mente dei loro giovani protetti che ora possono vivere felici e contenti.

Catalen

 
 
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